Accesso civico e regolamento
ACCESSO CIVICO
ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO


COS’E’
L’accesso civico è la facoltà di chiunque di richiedere, senza obbligo di motivazione, la visione e la copia di qualsiasi dato, documento e/o informazione prodotti o detenuti dall’ASFCPB, ivi compresi quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti. L’accesso civico è stato introdotto con D.Lgs. n.33/2013 e modificato con D.Lgs. n.97/2016.


PROCEDIMENTO
L’istanza per l’accesso civico, redatta preferibilmente compilando l’apposito modulo, può essere inoltrata telematicamente al Responsabile Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, all’indirizzo di posta elettronica già indicata (inserire indirizzo), oppure all’indirizzo PEC dell’Azienda (inserire indirizzo); in subordine l’istanza potrà essere presentata anche a mezzo fax (inserire numero) o per posta raccomandata o personalmente presso gli Uffici dell’ASFCPB (inserire indirizzo). La richiesta non deve essere motivata e -se compilata adeguatamente e compiutamente in ogni sua parte- verrà evasa nel termine massimo di 30 giorni, tranne nel caso in cui -come si dirà più avanti- sia necessario rivolgersi anche ad eventuali controinteressati, nel qual caso il termine suddetto verrà sospeso per 10 giorni.
Le istanze sono ritenute valide: a) se sottoscritte mediante la firma digitale; b) quando l'istante è identificato attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), nonché carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi; c) quando sono sottoscritte e presentate unitamente alla copia del documento d'identità; d) se trasmesse dall'istante mediante la propria PEC
Come espressamente previsto dalla legge, il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è gratuito, salvo il rimborso del costo effettivamente sostenuto e documentato dall'ASFCPB per la riproduzione su supporti materiali.


TUTELE
L’ASFCPB potrà rifiutare l’accesso, dandone adeguata motivazione, solo ove lo stesso comporti pregiudizio ad interessi pubblici e/o privati, così come previsto dall’art. 5 bis D.Lgs. n.33/2013 e modificato dal D.Lgs. n.97/2016. Inoltre, come specificato dalle Linee Guida dell’ANAC (Determinazione n.1309 del 28/12/2016), non saranno giudicate ammissibili istanze generiche e/o meramente esplorative.
Qualora venissero individuati eventuali controinteressati, ad essi va comunicata la richiesta di accesso ad atti che li riguardano. Il controinteressato avrà tempo 10 giorni per presentare eventuali opposizioni, le quali verranno valutate alla luce della vigente normativa. Qualora le opposizioni venissero accolte in tutto o in parte, l’accesso potrà essere negato oppure limitato  ai dati e documenti la cui diffusione non costituisce un pregiudizio concreto ai diritti del controinteressato. Nel caso in cui le opposizioni venissero rifiutate, invece,  l’ASFCPB informerà il controinteressato del rigetto delle sue osservazioni e procederà all’evasione della richiesta di accesso non prima di 15 giorni dal ricevimento, da parte del controinteressato, della relativa comunicazione.


RIESAME E RICORSO
In caso di diniego totale o parziale o in mancanza di riscontro nei termini previsti, l’istante potrà chiedere entro 20 giorni il riesame della decisione al Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza (che deciderà con proprio provvedimento motivato entro i successivi 20 giorni) o al Garante per la protezione dei dati personali, qualora il diniego si riferisca alla tutela di dati personali (il quale si pronuncerà entro 10 giorni dalla richiesta). Contro le decisioni dell’ASFCPB o, in caso di riesame, del responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza, l’istante potrà presentare ricorso al TAR ai sensi dell'articolo 116 D.Lgs. n.104/2010 cd. Codice del Processo Amministrativo e,qualora si tratti di atti delle amministrazioni delle regioni o degli enti locali, potrà, altresì, presentare ricorso al difensore civico competente per ambito territoriale, ove costituito.”


Privacy Policy